“Una scelta di dipinti che vanno dal 1973 al 1998 illumina la figura di Daniele Fissore: venticinque anni di ricerca espressiva che si lega alla denuncia sociale e che mantiene inalterato nel tempo il rapporto con la realtà quotidiana, con gli oggetti comuni, con quel senso di sospesa introspezione che si avverte osservando dipinti come Notturno.
Dalla Nuova Figurazione all'oggettività delle immagini, dal rarefatto naturalismo dei Green alle marine inondate di luce, sino alle recenti nature morte con frutta, l'essenza di Fissore è un disegno nitido una linea che suggerisce le figure di Interno londinese e di Studio per Pic-nic. È dalla Quadriennale di Roma del 1975 alla Biennale del Disegno di Milano dell'anno successivo, si delinea una «scrittura» che unisce, in questa occasione, una cabina telefonica ai campi da golf di un verde intenso”.